Informazioni sui numeri
È una stima, non una consulenza fiscale
I calcolatori danno una stima per una persona e per un anno. Non sostituiscono la tua busta paga, la tua dichiarazione dei redditi né il consiglio di un professionista. La busta paga reale può essere diversa. Questo sito non è controllato né raccomandato da alcuna amministrazione pubblica.
Da dove vengono le cifre
I contributi, l'IRPEF, le detrazioni, il cuneo fiscale e le addizionali regionali valgono per il 2026. Le cifre vengono da queste pagine ufficiali, consultate il 18 ottobre 2026. Per il 2026 non esiste un'aliquota comunale unica: la scrivi tu, e il calcolatore parte dallo 0,8%, il tetto usuale. Roma ha lo 0,9%.
- Circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026 (contribuzione dovuta per i lavoratori dipendenti nel 2026), INPS, Direzione centrale entrate. I valori del 2026: la prima fascia di retribuzione pensionabile di 56.224 euro l'anno (4.685 al mese), sopra la quale il lavoratore paga l'1% in più, e il massimale contributivo di 122.295 euro.
- Lavoratori dipendenti: limite minimo di retribuzione giornaliera 2026, INPS, notizia del febbraio 2026. La stessa soglia di 56.224 euro con l'aliquota aggiuntiva dell'1% e il massimale di 122.295 euro, per controllare le cifre della circolare. L'aliquota ordinaria del lavoratore, il 9,19%, è quella che abbiamo applicato ai lavoratori dipendenti in generale.
- Testo unico delle imposte sui redditi (DPR 22 dicembre 1986, n. 917), articoli 11 e 13, Normattiva. Gli scaglioni dell'IRPEF e la detrazione per lavoro dipendente, con il rapporto preso con quattro decimali.
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026), articolo 1, comma 3, Normattiva. Il secondo scaglione dell'IRPEF passa dal 35% al 33%: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000 euro e 43% oltre.
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), articolo 1, commi 2-9, e decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, articolo 1, Normattiva. La detrazione di 1.955 euro, la somma esente del cuneo fiscale (7,1%, 5,3% e 4,8%), l'ulteriore detrazione di 1.000 euro e il trattamento integrativo di 1.200 euro con la riduzione di 75 euro.
- Circolare n. 4/E del 16 maggio 2025: novità IRPEF e tassazione dei redditi di lavoro dipendente (legge di bilancio 2025 e decreto legislativo 192/2024), Agenzia delle Entrate. Le istruzioni dell'Agenzia sulla detrazione per lavoro dipendente, sul trattamento integrativo e sulle misure del cuneo fiscale, con tre esempi numerici (106, 159 e 238,50 euro) che le nostre prove ripetono.
- Addizionale regionale all'Irpef - Aliquote applicabili (anno 2026), Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze. Le aliquote e le regole di ogni regione e provincia autonoma per il 2026, con la legge regionale di ciascuna. Per il Molise (delibera del 19 giugno 2026) e per la Puglia (decreto del 28 maggio 2026) vale la decisione più recente.
- Legge regionale del Lazio n. 20 del 31 dicembre 2025, articolo 2, Regione Lazio, tabella "Addizionale regionale 2026". Per il Lazio: 1,73% su tutto il reddito imponibile fino a 28.000 euro, gli scaglioni sopra questa soglia e la detrazione di 60 euro tra 28.001 e 30.000 euro.
Che cosa abbiamo confrontato
Le nostre prove ripetono i tre esempi numerici della circolare 4/E dell'Agenzia delle Entrate sul cuneo fiscale (106, 159 e 238,50 euro) e le tabelle della circolare: gli scaglioni, 6.440 euro a 28.000 euro e 14.140 euro a 50.000 euro con le aliquote del 2025, nonché la detrazione per lavoro dipendente nei punti in cui cambia formula. Confrontano anche il risparmio del 2026 con quello del 2025 (40 euro a 30.000 euro, 440 euro da 50.000 euro in su). Non abbiamo trovato un simulatore pubblico ufficiale dello stipendio netto, né esempi ufficiali di un netto completo con le addizionali. Per questo le altre cifre sono calcolate a mano, e ogni prova spiega la regola che usa. Le addizionali regionali sono verificate con le aliquote delle tabelle del Dipartimento delle Finanze, regione per regione.
Che cosa entra nel calcolo
- Un lavoratore dipendente del settore privato con contratto a tempo indeterminato, residente in Italia, con la retribuzione divisa in 13 o 14 mensilità.
- I contributi INPS del lavoratore: 9,19% della retribuzione fino al massimale di 122.295 euro, più l'1% sulla parte oltre 56.224 euro. Il massimale vale per chi è assicurato dal 1996.
- L'IRPEF sul reddito imponibile (RAL meno contributi), la detrazione per lavoro dipendente, il taglio del cuneo fiscale e il trattamento integrativo.
- L'addizionale regionale della regione scelta e l'addizionale comunale che scrivi. Sono contate nell'anno, anche se di solito si pagano nell'anno dopo.
Che cosa non entra
- Gli apprendisti, i contratti a tempo determinato, i part-time, i lavoratori del settore pubblico, i dirigenti, i collaboratori, i lavoratori autonomi, i pensionati e chi lavora solo una parte dell'anno.
- Familiari a carico e le loro detrazioni, le detrazioni per spese (mutuo, spese mediche, affitto) e le deduzioni, come la previdenza complementare.
- Premi di risultato, welfare aziendale, fringe benefit, straordinari, indennità, il TFR e i contributi del contratto collettivo (come quelli per i fondi sanitari o di solidarietà).
- Le detrazioni e le agevolazioni che le regioni danno per i figli, le soglie di esenzione dei comuni e il trattamento integrativo per redditi da 15.000 a 28.000 euro.
- Il conguaglio di fine anno: il netto è quello dell'anno intero, non l'importo esatto di ogni mese.
Licenze e fonti ufficiali
Abbiamo controllato le condizioni d'uso di ogni fonte. Il sito dell'Agenzia delle Entrate non ha, che noi abbiamo trovato, una licenza aperta valida per tutto il portale: alcune sezioni hanno la loro (per esempio gli archivi dell'OMI sono CC BY 4.0). Il sito dell'INPS riporta «Tutti i diritti riservati»: solo i suoi dataset open data hanno la licenza IODL 2.0. Il Dipartimento delle Finanze riserva i diritti sui contenuti del sito (la pagina del copyright vieta di copiare i contenuti senza autorizzazione scritta, salvi gli usi liberi consentiti dalla legge).
Per questo non copiamo testi né tabelle di quei siti. Prendiamo solo i fatti: gli importi, le aliquote, le soglie e le formule. Sono disposizioni di leggi, di circolari e di leggi regionali, e secondo l'articolo 5 della legge 633/1941 i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle pubbliche amministrazioni non sono protetti dal diritto d'autore. Tutti i testi di queste pagine sono scritti da noi, e per ogni dato indichiamo la fonte e la data in cui l'abbiamo consultata. Non abbiamo potuto aprire le note legali di Normattiva dalla nostra rete: usiamo di Normattiva e della Gazzetta Ufficiale solo il numero e la data degli atti. Non usiamo nessuna interfaccia di programmazione: il calcolo si fa tutto nel tuo browser.
Fonte dei dati: INPS, Agenzia delle Entrate, Ministero dell'Economia e delle Finanze (Dipartimento delle Finanze), Normattiva e Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e Regione Lazio. Date dei documenti: la circolare INPS 6 è del 30 gennaio 2026, la circolare 4/E dell'Agenzia delle Entrate è del 16 maggio 2025, le tabelle delle addizionali regionali sono pubblicate tra il 19 gennaio e il 19 giugno 2026. Consultati il 18 ottobre 2026. Questo sito non è controllato, pubblicato né raccomandato da nessuna amministrazione.
Aggiornamenti
Le cifre cambiano ogni anno: i contributi INPS a gennaio, le aliquote e le detrazioni con la legge di bilancio e le addizionali quando le regioni le modificano, in alcuni casi a metà anno, come in Molise e in Puglia nel 2026. Le aggiorniamo quando le pagine ufficiali le pubblicano.